Capelli dopo i 50 anni: capelli bianchi, più sottili e secchi, come curarli

Dopo i 50 anni i capelli diventano bianchi, più sottili, più secchi e più fragili. Ecco perché succede, come cambia il cuoio capelluto e la routine semplice per tenerli in forma, con il taglio giusto.
Come cambiano i capelli dopo i 50 anni?
Con l'età i capelli cambiano un po' alla volta, non tutto insieme. I cambiamenti più comuni sono:
- capelli bianchi o grigi, sempre di più. È la cosiddetta canizie;
- capelli più sottili e con meno volume;
- capelli più secchi, meno lucidi e meno elastici;
- capelli più fragili, che si rovinano prima con phon, piastra e spazzola.
Anche il cuoio capelluto cambia: in alcuni diventa più secco e delicato, in altri continua a produrre sebo ma diventa più sensibile.
Perché i capelli diventano bianchi?
Con gli anni le cellule che danno colore ai capelli lavorano sempre meno, finché il capello nasce senza pigmento. Quando succede dipende soprattutto dalla genetica: c'è chi ha i primi capelli bianchi a 30 anni e chi a 60. Come funziona il colore dei capelli lo spieghiamo nell'articolo sulla melanina.
Perché diventano più sottili?
Insieme alla genetica contano ormoni, ambiente, stress, abitudini e salute generale. Con il passare degli anni la fase di crescita del capello si accorcia: i capelli crescono per meno tempo e diventano più fini. Come funziona il ciclo del capello lo spieghiamo nell'articolo sul ciclo del capello.
Non tutti invecchiano allo stesso modo: è normale che due uomini della stessa età abbiano capelli molto diversi.
Come curare i capelli dopo i 50 anni?
La parola d'ordine è delicatezza:
- shampoo delicato, adatto al tuo tipo di cute. Come sceglierlo lo spieghiamo nell'articolo sui tensioattivi e gli shampoo;
- lavaggi regolari ma non aggressivi, con acqua tiepida;
- un balsamo o una maschera se i capelli sono secchi. Ne parliamo nell'articolo su balsamo e maschere;
- poco calore: phon non troppo caldo e non troppo vicino;
- protezione dal sole, soprattutto se i capelli sono radi. Ne parliamo nell'articolo sulla protezione solare.
Contano anche alimentazione equilibrata, gestione dello stress e tenere sotto controllo eventuali problemi della cute, come prurito o forfora.
Quale taglio sta meglio con i capelli che cambiano?
Il taglio giusto può fare molto:
- un taglio che valorizzi la quantità reale di capelli, senza cercare di coprire dove non ci sono;
- lunghezze non eccessive, che con capelli fini tendono ad appiattirsi;
- contorni puliti e sfumature curate, che danno subito un aspetto ordinato;
- i capelli bianchi si possono valorizzare: un grigio curato e ben tagliato ha il suo fascino.
Quando il cambiamento non è solo l'età?
Alcuni segnali meritano un controllo dal dermatologo:
- una caduta improvvisa o molto abbondante;
- chiazze senza capelli;
- prurito, rossore o squame che non passano;
- macchie o crosticine sulla cute che non guariscono, soprattutto se la testa è molto esposta al sole.
Ne parliamo negli articoli su quando andare dal dermatologo e sulla testa calva al sole.
Il consiglio del barbiere
Capelli bianchi, più sottili o più secchi non sono segno di trascuratezza: sono parte del tempo che passa, e si possono valorizzare benissimo. Con un taglio pensato sui capelli che hai oggi e una routine semplice si sta in ordine a ogni età. Se vuoi capire come sta la tua cute, in negozio l'analisi con la microcamera è gratuita.
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Contenuto informativo: non sostituisce il parere del medico o del dermatologo.