Sebo e capelli grassi: perché si ungono in fretta e cosa fare

Il sebo non è il nemico dei capelli, ma quando è troppo li rende unti e porta forfora e prurito. Ecco da cosa dipende, cosa c'entrano ormoni, stress e alimentazione e come rimetterlo in equilibrio.
Cos'è il sebo?
È l'olio naturale prodotto da piccole ghiandole vicino alla radice di ogni capello. Non è "grasso da togliere": protegge la cute e il capello, tiene lontani batteri e funghi e trattiene l'idratazione. Il problema nasce quando ce n'è troppo o troppo poco.
Come si produce?
Le cellule della ghiandola si riempiono di grassi e poi si "sciolgono" del tutto, diventando sebo. Ogni ciclo dura 3-4 settimane: per questo qualsiasi cambiamento, che sia un prodotto, la dieta o un farmaco, si vede solo dopo qualche settimana. Serve pazienza.
Perché i capelli si ungono così in fretta?
Gli ormoni
Il sebo è comandato soprattutto dal testosterone e dal suo derivato più potente, il DHT. Ecco perché:
- aumenta nella pubertà e raggiunge il massimo tra i 20 e i 30 anni;
- gli uomini ne producono di più delle donne;
- nelle donne aumenta prima del ciclo e può cambiare in menopausa.
Non sempre è colpa degli ormoni alti. Due persone con lo stesso testosterone possono avere cute molto diversa: conta quanto le ghiandole sono sensibili. Per questo spesso gli esami del sangue sono normali anche con i capelli grassi.
Lo stress
Lo stress stimola direttamente le ghiandole del sebo attraverso i nervi della pelle. Non è un'impressione: nei periodi pesanti i capelli si ungono davvero di più.
Quello che mangi
- Zuccheri e farine bianche fanno salire l'insulina, che stimola il sebo. Una dieta con meno zuccheri riduce cute grassa e acne.
- Latte e latticini in alcune persone peggiorano la situazione: va valutato caso per caso.
- Omega-3 (pesce azzurro, noci, semi di lino) calmano l'infiammazione.
- Zinco: una carenza è legata a più sebo.
Cosa succede quando il sebo è troppo?
- Capelli piatti e unti poche ore dopo lo shampoo.
- Forfora e prurito: il sebo in eccesso nutre il fungo Malassezia.
- Rossore e irritazione: i batteri trasformano il sebo in sostanze irritanti.
- Brufoletti e punti neri sulla cute: il sebo si ossida e ostruisce la radice.
Cosa fare per i capelli grassi
I principi attivi che funzionano
- Zinco piritione: regola il sebo e frena il fungo della forfora.
- Acido salicilico: "pulisce" la radice e scioglie il sebo accumulato.
- Niacinamide: riduce la produzione di sebo e calma.
- Tea tree oil: antimicrobico naturale.
- Piante come ortica, bardana e salvia, usate da sempre per la cute grassa.
Le abitudini
- Acqua tiepida o fresca, mai calda.
- Balsamo solo sulle lunghezze.
- Pochi prodotti per lo styling sulla cute.
- Meno zuccheri, più omega-3.
- Gestire lo stress: ha un effetto diretto.
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E quando il sebo è troppo poco?
Succede soprattutto dopo i 50 anni, ma anche con la tiroide che funziona poco, con diete molto povere o con alcuni farmaci. La cute diventa secca e prude, i capelli opachi e fragili, e tinte e prodotti irritano di più.
Cosa fare:
- shampoo ultra delicati, pochi lavaggi, acqua tiepida;
- oli vegetali simili al sebo: jojoba, argan, mandorle dolci;
- prodotti con ceramidi;
- se c'è una causa medica, come la tiroide, va curata quella.
Ogni quanto dovresti lavare i capelli?
Una buona regola: guarda dopo quanto tempo si ungono. Se resistono 2-3 giorni la cute è in equilibrio. Se devi lavarli ogni giorno, il sebo è troppo e conviene trattarlo, non solo lavarlo via.
Il consiglio del barbiere
Il sebo non è il nemico: è il primo protettore del capello. Il segreto è l'equilibrio, né troppo né troppo poco. In negozio guardiamo come si distribuisce sulla tua cute e ti consigliamo come riportarlo nella norma, senza aggredirlo.
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Contenuto informativo: non sostituisce il parere del medico o del dermatologo.