Alopecia: i tipi più comuni e come riconoscerli

Calvizie ereditaria, alopecia areata, caduta da stress o da trazione: ecco le forme di alopecia più comuni, come si presentano e perché alcune vanno fatte vedere subito al dermatologo.
Cos'è l'alopecia?
"Alopecia" è semplicemente il nome medico della perdita di capelli. Non è una sola malattia: ne esistono diverse forme, molto diverse tra loro. La distinzione più importante è questa:
- non cicatriziali: la radice del capello è ancora viva e, almeno in parte, recuperabile;
- cicatriziali: la radice viene distrutta e il capello non ricresce più. Sono più rare, ma vanno riconosciute presto.
Questo articolo serve a orientarti, non a fare una diagnosi. Solo il dermatologo può dire con certezza di che forma si tratta.
La calvizie maschile (alopecia androgenetica)
È la forma più comune: riguarda circa un uomo su due entro i 50 anni. Dipende dalla genetica e dall'effetto degli ormoni maschili sulla radice del capello.
Come si riconosce?
- Inizia dalle tempie, che arretrano formando una "M", e/o dalla sommità della testa.
- I capelli diventano via via più fini, corti e chiari.
- La nuca resta sempre folta: è il segno più tipico.
- È lenta: anni o decenni. Per questo spesso chi ce l'ha non se ne accorge subito.
| Fase | Cosa si vede |
|---|---|
| Iniziale | Tempie leggermente arretrate, quasi invisibile |
| Intermedia | "M" ben visibile, inizia a diradarsi la sommità |
| Avanzata | Fronte e sommità si uniscono, restano lati e nuca |
I medici la misurano con la scala di Norwood, che va da 1 a 7.
Il diradamento femminile
Colpisce 10-15% delle donne prima della menopausa e fino al 25-30% dopo. È diverso da quello maschile:
- l'attaccatura sulla fronte resta intatta;
- si allarga la riga centrale, ed è spesso il primo segnale che la donna nota;
- guardando dall'alto, il diradamento ha la forma di un "albero di Natale", più largo verso la sommità.
Nelle donne il diradamento va sempre fatto valutare dal medico. Può dipendere da cause curabili come carenza di ferro, tiroide o squilibri ormonali, che si scoprono con semplici esami del sangue.
La caduta da stress (effluvio telogenico)
All'improvviso cadono tanti capelli, su tutta la testa: sul cuscino, sotto la doccia, nella spazzola. Fa paura, ma di solito non è grave.
- Quasi sempre c'è un evento 2-4 mesi prima: febbre alta, forte stress, dieta drastica, parto, intervento chirurgico, un farmaco iniziato o sospeso.
- I capelli cadono interi, con il bulbo bianco.
- Nella maggior parte dei casi si risolve da sola in 6-12 mesi.
L'alopecia areata
Compaiono chiazze tonde o ovali completamente senza capelli, con bordi netti e pelle liscia. Spesso arrivano "da un giorno all'altro", senza dolore né prurito. È una malattia autoimmune: le difese del corpo attaccano per errore la radice del capello.
- Nelle forme a piccole chiazze, i capelli ricrescono da soli nel 50-80% dei casi.
- Può colpire anche barba, ciglia e sopracciglia.
- Anche se spesso guarisce, va sempre fatta vedere al dermatologo.
La caduta da trazione
Nasce da acconciature troppo tirate portate a lungo: code strette, trecce aderenti, extension. I capelli si diradano dove tirano di più, di solito su fronte e tempie. Se si smette in tempo, la radice si riprende. Se si continua per anni, l'infiammazione può rendere la perdita definitiva.
Le forme cicatriziali: quelle da non aspettare
Sono più rare ma sono le più importanti da riconoscere, perché ogni settimana di ritardo significa capelli persi per sempre. Il segnale comune è la pelle diversa dal normale nella zona senza capelli: liscia, lucida, pallida, senza i piccoli "pori" da cui escono i capelli.
Altri segnali da tenere d'occhio:
- rossore, squame o prurito ai bordi della zona diradata;
- attaccatura della fronte che arretra a fascia, con una banda di pelle pallida, spesso insieme alla perdita della parte esterna delle sopracciglia;
- brufoli con pus sulla sommità e ciuffetti di più capelli che escono dallo stesso punto;
- un diradamento che parte dalla sommità e si allarga in cerchio, con capelli fragili ai bordi.
In tutti questi casi serve il dermatologo, subito: prima si interviene, più capelli si salvano.
Il consiglio del barbiere
Ogni forma di alopecia ha il suo percorso, e la diagnosi spetta sempre al medico. Dal barbiere possiamo notare i cambiamenti da un taglio all'altro, consigliarti un taglio che valorizzi i tuoi capelli e prodotti delicati per la salute della cute. Ma ricorda: nessuno shampoo cura l'alopecia. Se qualcuno te lo promette, diffida.
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Contenuto informativo: non sostituisce il parere del medico o del dermatologo.