Infiammazione del cuoio capelluto: brufoli, prurito, psoriasi e allergie

Brufoletti in testa, prurito che non passa, placche, bruciore dopo la tinta? Ecco le infiammazioni più comuni del cuoio capelluto, come riconoscerle e quando andare dal dermatologo.
Quando il cuoio capelluto si infiamma
Rossore, prurito, bruciore o dolore sono il modo in cui la pelle si difende. Se l'infiammazione dura a lungo può danneggiare la radice dei capelli, e nei casi gravi farli cadere per sempre: per questo va riconosciuta presto.
Brufoletti in testa: la follicolite
La follicolite è un'infiammazione della radice del capello: compaiono brufoletti rossi o con la punta bianca, a volte dolorosi. È tra i problemi più comuni che vediamo dal barbiere, soprattutto su nuca e barba.
Perché viene?
- Piccoli tagli da rasatura, soprattutto contropelo o con lame non pulite.
- Gel, cere e pomate che chiudono la radice, sudore e caschi.
- Idromassaggio e piscine poco curate.
- Troppo sebo: qui c'entra il fungo della forfora e gli antibiotici non servono.
I peli incarniti
Chi ha capelli e barba molto ricci rischia di più: il pelo rasato rientra nella pelle e crea brufoli e, col tempo, piccole cicatrici. Non è un'infezione. Aiuta:
- rasarsi nel verso del pelo, mai contropelo;
- usare il rasoio elettrico invece della lama;
- usare un esfoliante (acido salicilico o glicolico) prima della rasatura.
Attenzione a questo segnale: brufoli che tornano sempre in cima alla testa, con zone dove i capelli non ricrescono e ciuffetti di più capelli che escono dallo stesso punto. Può essere una forma rara e grave (folliculitis decalvans): serve subito il dermatologo.
Placche e squame argentate: la psoriasi
La psoriasi colpisce il 2-3% delle persone e in 8 casi su 10 interessa anche il cuoio capelluto.
Come si riconosce?
- Squame argentate, spesse, molto attaccate alla pelle.
- Placche rosse con bordi netti, a differenza della dermatite seborroica che ha bordi sfumati.
- Spesso escono oltre l'attaccatura: fronte, tempie, nuca.
- Togliendo una squama compaiono puntini di sangue.
- Un trauma (grattarsi, pettinarsi con forza) può far comparire nuove placche.
Fa cadere i capelli?
Non distrugge le radici, ma l'infiammazione e il grattarsi possono far cadere capelli in modo temporaneo. Tenendo la malattia sotto controllo, di solito ricrescono.
Con la psoriasi attiva niente tinte né permanenti: sono molto aggressive e possono peggiorare le placche. Meglio aspettare che si calmi, o usare colori senza ossidanti, sempre con la prova di tolleranza 48 ore prima.
Bruciore o rossore dopo la tinta: le dermatiti da contatto
Irritazione
Compare durante o subito dopo un trattamento: bruciore e rossore dove è stato messo il prodotto. Non è un'allergia: la sostanza è semplicemente troppo forte per la pelle. Sostanze tipiche: ammoniaca, acqua ossigenata concentrata, prodotti per permanente e decolorazione.
Allergia
Compare 1-2 giorni dopo: rossore, gonfiore, a volte vescicole, che possono estendersi a fronte, orecchie e collo. È una vera allergia, e peggiora a ogni nuova esposizione. Gli allergeni più comuni sono:
- la PPD, presente nella maggior parte delle tinte permanenti;
- profumi;
- alcuni conservanti;
- i persolfati delle decolorazioni.
La prova di tolleranza va fatta a ogni tinta, non solo la prima volta: un po' di prodotto nell'incavo del gomito, 48 ore prima. Chi ha già avuto una reazione grave (gonfiore del viso, difficoltà a respirare) non deve più fare tinte né prove, e va dall'allergologo.
Prurito che non passa
Un prurito che dura più di 6 settimane va sempre capito. Può venire dalla pelle (forfora, psoriasi, allergie, pidocchi), dai nervi (bruciore o "capelli che fanno male" senza nulla di visibile, spesso con ansia e stress) o da cause generali come fegato, reni, tiroide o alcuni farmaci.
Quando andare dal medico
Dal dermatologo se:
- dopo 4-6 settimane di prodotti cosmetici non migliora;
- ci sono squame argentate e placche con bordi netti;
- i capelli cadono dove c'è infiammazione, brufoli o cicatrici;
- compaiono macchie o noduli nuovi o che cambiano;
- i brufoli sono tanti, tornano sempre o sono accompagnati da febbre.
Dal medico di base se:
- il prurito è su tutto il corpo e non si capisce perché;
- ci sono stanchezza, freddo, capelli fragili (può essere la tiroide);
- nelle donne, cute molto grassa con ciclo irregolare.
Dall'allergologo se:
- le reazioni alle tinte si ripetono o peggiorano.
Il consiglio del barbiere
Il nostro compito non è fare diagnosi, ma riconoscere i segnali, non peggiorare la situazione con trattamenti sbagliati e dirti quando è il momento di andare dallo specialista. Per questo, dal barbiere, contano gli strumenti sterilizzati, una rasatura adatta a chi ha la pelle delicata e la regola di non lavorare mai su una cute infiammata.
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Contenuto informativo: non sostituisce il parere del medico o del dermatologo.